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I sistemi d'allevamento della vite

I sistemi d'allevamento della vite

Sistema Casarsa 


 

IL SISTEMA CASARSA è particolarmente utilizzato in Fruili Venezia Giulia laddove è nato.
Questo tipo di sistema vegetativo prevede la vegetazione della vite verso l’alto, mentre i frutti si trovano tutti nella zona inferiore. Si tratta pertanto di strutture ben divise l'una dalle altre.
Il sistema Casarsa è meno complesso del sistema Sylvoz e da un punto di vista meramente pratico risulta essere di facile gestione ed economico.
Il fusto della vite in questo tipo di impianto ha un'altezza variabile di 1 a 1,5 metri. 
bassa densità rispetto agli altri sistemi 
la distanza tra fila e fila è compresa tra 2,5- 3 metri
la distanza della vite sulla fila è di 2-2,8 metri 
è possibile meccanizzare le operazioni relative alla potatura e vendemmia. 
i costi di gestione dell'impianto vengono notevolmente ridotti. 
con questo tipo di sistema vegetativo và fatta la “vendemmia verde” che prevede il diradamento dei grappoli di scarsa qualità, lasciando spazio a quelli ormai in una fase di maturazione più avanzata. Ciò permette di raggiungere una maggiore qualità di prodotto. 

IL SISTEMA CASARSA è un tipo di allevamento della vite particolarmente utilizzato in Friuli Venezia Giulia, dove è nato e si è poi sviluppato. Questo tipo di sistema vegetativo prevede la crescita della vegetazione della vite verso l’alto, mentre i frutti si trovano tutti nella parte inferiore.

Il fusto della vite raggiunge in questo tipo di impianto un'altezza variabile di 1 a 1,5 metri. Rispetto agli altri sistemi d’allevamento ha una densità bassa, l’interfila è compresa tra 2,5- 3 metri, la distanza della vite sulla fila è di 2-2,8 metri. E’ possibile meccanizzare le operazioni relative alla potatura e alla vendemmia. I costi di gestione dell'impianto vengono notevolmente ridotti. Con questo tipo di sistema vegetativo và fatta la “vendemmia verde” che prevede il diradamento dei grappoli di scarsa qualità, lasciando spazio a quelli ormai in una fase di maturazione più avanzata. Ciò permette di alzare il livello qualitativo di prodotto. Il sistema Casarsa è meno complesso del sistema Sylvoz e da un punto di vista pratico risulta essere di facile gestione.


Sistema Sylvoz 

Il sistema Sylvoz è utilizzato soprattutto in Italia centro settentrionale. Il fusto principale della pianta si prolunga a forma di cordone sul quale i capi frutto vengono tenuti chini e potati piuttosto lunghi. Gli stessi si rinnovano ogni anno partendo da un tralcio che prende forma dal tralcio dell'anno precedente.


Cordone Libero mobile 


Si tratta di un sistema di allevamento di cui è possibile la totale meccanizzazione. Nella parte superiore dei pali viene posizionato un cappuccio mobile dove scorre il filo di sostegno che sarà fondamentale per lo scuotimento verticale in fase di vendemmia senza provocare però danni sostanziali alla pianta. Questo tipo di allevamento della vite assomiglia molto al cordone libero, l'unica differenza evidente sta nel fusto della vite che non è diritto ma assume una curva. Da un punto di vista estetico il tralcio orizzontale si sviluppa così tanto da arrivare a percorrere, in molti casi, tutto il filare. Questo sistema non prevede alcun contatto tra le uve e le parti meccaniche operative. La qualità dell'uva e il grappolo restano invariate. Sostanzialmente la scelta tra Cordone libero e Cordone libero mobile dipende dal tipo di varietà, dalla pianta e dal tipo di impianto.

il risparmio è del 20% raffrontato al cordone speronato. 

c'è una effettiva semplificazione delle operazioni di potatura verde ed invernale e quindi una riduzione importantedi quelli che possono essere i costi delle operazioni.

buona esposizione solare  


Sistema Guyot

Il sistema Guyot  permette la modifica e miglioramento della crescita dei grappoli e della pianta stessa. Il quyot è il tipo di allevamento che viene adottato soprattutto quando s'intende commercializzare il prodotto. Il sistema d'allevamento a guyot può essere di due tipologie: semplice o doppio.

Il Guyot semplice prevede l'eliminazione della parete fogliare della piantina ad eccezione del tralcio cresciuto l’anno precedente e di una sezione più piccola composta da due, tre gemme, detta sperone. Questo tipo di allevamento è il più adottato quando il produttore punta sull'alta produttività della pianta.

Il Guyot doppio invece, è dato da una potatura in cui restano due tralci invece che uno ed un tralcio più piccolo, detto sperone. La differenza sostanziale quindi tra Guyot semplice e Guyot doppio è dato dal numero di tralci che non vengono tagliati: nel primo caso 1, nel secondo 2.

Esistono anche altre varianti della potatura: il Guyot capovolto, doppio capovolto o alla cappuccina e palmetta  speronata


Cordone libero

Il Cordone libero viene utilizzato quando si richiede un’elevata meccanizzazione. Si tratta di un sistema con un unico filo permanente speronato posto orizzontalmente a circa 1,40, 1,60, 1,70 metri da terra. I germogli crescono verso l’alto per poi ricadere verso il basso a causa del peso dell’uva. Durante la potatura si selezionano i cosiddetti speroni a 1, 3 gemme del cordone allocati verso l’alto. Ciò viene fatto per facilitarne la potatura meccanica e aumentare la produttività della pianta. Nel corso degli anni il Cordone libero sta prendendo rapidamente il posto del Cordone speronato. Il cordone libero viene utilizzato molto soprattutto all'estero. In Italia le regioni che lo adottano principalmente sono il Veneto, l'Emilia Romagna e la Toscana. Questo tipo di allevamento prevede degli accorgimenti particolari:

distanza tra i filari compresa tra 2,30 e 2,50 metri; 

pali piuttosto robusti in grado di supportare pesi di una certa intensità;

abbattimento dei costi e risparmi del 15-20% rispetto al cordone speronato. 

semplificazione delle operazioni di potatura verde ed invernale.

ll risparmio di ore lavorate è notevole ed è pari a circa 60 ore per ettaro. 

buona esposizione solare per rendere efficiente la fotosintesi. 

Il Cordone speronato permette la realizzazione di un impianto a fittezza regolare,

garantisce un buon equilibrio della produzione

garantisce una buona esposizione delle foglie 

possibilità di meccanizzare la potatura verde e la vendemmia. 

possibilità di eliminare la legatura della vite dopo la vendemmia. 


Cordone speronato 

Il Cordone speronato a differenza del sistema Guyot ha un basso numero di speroni. La scelta di questo tipo di sistema dipende da una serie di fattori. Quelli più importanti sono la geografia del territorio e il tipo di ambiente circostante. La potatura per questo tipo di sistema di allevamento è corta e non è indicata per piante in cui la fertilità è scarsa. Questo sistema si sviluppa in un cordone orizzontale posto dai 90 ai 100 cm dal terreno. Qui vengono lasciati speroni corti con due, tre gemme.

E' importante considerare la distanza tra fila e fila, ma anche la distanza del cordone. Nel momento in cui si decide di realizzare questo tipo di impianto bisogna progettarlo al fine di fruire della maggior energia solare. Con questo tipo di impianto si riescono a garantire impianti con un buon rapporto tra qualità e produzione. E' inoltre possibile raccogliere meccanicamente le uve. Questo tipo di allevamento della vite non ha grossi svantaggi, ma è preferibile usare vitigni con grappoli non molto compatti, in quanto più attaccabili da malattie. Inoltre un carico produttivo troppo alto potrebbe pesare sul fusto della pianta e ciò potrebbe ripercuotersi nella produzione.

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